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VETRINA DEI LABORATORI E DELLE ATTIVITA'

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Bagnaia 2018: RELAZIONE DEGLI STUDENTI

Come delegazione in rappresentanza del Liceo Classico Michelangiolo, accompagnati e coadiuvati dalle docenti Claudia Snijders e Silvia Sangiovanni, abbiamo partecipato alla X edizione del convegno “Crescere tra le righe”. Organizzata dall’ “Osservatorio permanente Giovani–Editori” presso il borgo di Bagnaia (Siena) sotto la sapiente regia di Andrea Ceccherini, la due giorni ci ha visto coinvolti attivamente in un confronto di altissimo livello, incentrato sui principali mutamenti e novità del mondo dei media nell’era digitale. L’evento,  cui hanno partecipato studenti provenienti dalle scuole superiori di tutta Italia e di cui hanno dato ampio risalto quotidiani nazionali, emittenti televisive e social networks (anche con l’utilizzo di Twitter Mirror), ha visto sfilare dinanzi a noi personalità eccezionali, giornalisti, direttori di quotidiani di levatura internazionale, editori di primo piano, fra cui: Gerard Baker (direttore The Wall Street Journal), Dean Baquet (direttore The New York Times), Martin Baron (direttore The Washington Post), Richard Gingras (vicepresidente Google News), Peter Greenberger (direttore Global Content Partnerships, News Twitter), Alex Hardiman (direttrice News Products Facebook), Urbano Cairo (presidente e amministratore delegato RCS MediaGroup) e Robert Thompson (amministratore delegato News Corp).

Nella rosa, ampia e complessa, dei temi affrontati tra il 24 e il 26 maggio a Bagnaia, possiamo qui ricordare: la crisi e le opportunità del giornalismo nell’era di internet; gli strumenti per contrastare la diffusione delle “fake–news”; nuovi modelli di business che, mettendo al centro il lettore, siano al servizio della qualità dei contenuti; lo sviluppo in Italia come nel resto del mondo di una editoria autorevole che sappia fronteggiare efficacemente la crisi dei media tradizionali.

Il nostro Liceo si è distinto per la grande partecipazione, proponendo oltre una decina di domande pertinenti e interventi incalzanti ai prestigiosi relatori, che ci hanno permesso, attraverso le loro approfondite e cordiali risposte, non solo di ampliare il nostro orizzonte culturale, offrendoci una chiave di lettura tanto acuta quanto privilegiata sulla contemporaneità, ma anche di crescere come cittadini dotati di senso critico. Perciò, il convegno di Bagnaia è stato il naturale e grandioso culmine del progetto “Quotidiano in Classe” e degli incontri dell’Osservatorio cui abbiamo preso parte durante tutto l’anno scolastico. Siamo molto riconoscenti alle docenti e alla Scuola per la splendida opportunità offertaci che, ne siamo certi, lascerà una traccia indelebile nella nostra formazione e un ricordo vivissimo nella memoria.

I partecipanti:

VA: Neri Conti; Ginevra Falciani

VC: Matteo Abriani; Lapo Moriani

IVC: Giulio Bicchi; Vittoria Cacciavillani; Vittoria Castellucci; Chiara Faini; Emma Giacomobono; Dior Anna Ndiaye; Camilla Piccardi; Margherita Passaleva

IIIC: Matilde Franci Montorzi; Lorenzo Nocentini; Samuel Orsini; Giulio Vestrini

In questa sezione, ancora in lavorazione, sarà sviluppato il percorso sottostante.  

 

IL MUSEO COME LIBRO DI TESTO

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZE

SCHEDE DIDATTICHE PER IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

 

  INTRODUZIONE
giardino

 

I. GUIDA ALLA LETTURA DEL PERCORSO

II. STORIA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO

 

 

A. GLI EGIZI AL MUSEO

M.C.Guidotti, Il Museo Egizio di Firenze

EGIZI

a. GLI EGIZI – ASPETTI GENERALI 

I. Cenni storico-artistici 

II. Fortuna critica 

III. I musei

IV. Il ruolo degli artisti

EGIZI1

b. GLI EGIZI AL MUSEO 

I. Storia 

II. Visita alle sale

 

EGIZI3

III SCHEDE TEMATICHE: 

1. Abbigliamento; 2. Agricoltura; 3. Alimentazione; 4. Amuleti; 5. Architettura; 6. Armi; 7. Bronzetti; 8. Canopi; 9. Coni e ushabti; 10. Giochi e passatempi; 11. Mobili; 12. Oggetti da toelette; 13. Religione; 14. Rilievi e Pittura Parietale; 15. Sarcofagi; 16. Scrittura e Testi Letterari; 17. Statuaria; 18. Stele; 19. Strumenti Musicali; 20. Vasi

IV. APPROFONDIMENTI: da sviluppare

 

B. GLI ETRUSCHI AL MUSEO 

ETRUSCHI1

a. GLI ETRUSCHI – ASPETTI GENERALI

I. Cenni storico-artistici

II. Fortuna critica

III. I musei

IV. Gli Etruschi nel ‘900

ETRUSCHI2

b. GLI ETRUSCHI AL MUSEO

I. SCULTURA

1. Arringatore

2. Chimera

3. Larthia-Seianti

4. Mater matuta

5. Obeso di Chiusi

6. Sarcofago delle Amazzoni

c. SCHEDE TEMATICHE

0. Premessa; 1. Abitazione; 2. Alimentazione; 3. Banchetto; 4. Donna e uomo in Etruria; 5. L’aldilà; 6. Gli dei; 7. La religione; 8. I luoghi di culto; 9. Strumenti e armi; 10. Suppellettili e oreficeria; 11. Tombe; 12. Urne a matrice

d. APPROFONDIMENTI  DA SVILUPPARE

 

 

C. I GRECI AL MUSEO  DA SVILUPPARE

GRECI  
 

 

D. I ROMANI AL MUSEO  DA SVILUPPARE

ROMANI  

 

Il Laboratorio di Fotografia del Michelangiolo, coordinato dal prof. Nicola Michelassi, si propone di far conoscere la funzione storica, culturale, artistica e tecnica della fotografia del passato e del presente; di far praticare i fondamenti della stampa fotografica attraverso l'esperienza della camera oscura e con la collaborazione del Laboratorio professionale Fotomorgana (con cui è in atto una convenzione); di far intraprendere ai partecipanti progetti artistici o di reportage, individuali o di gruppo, finalizzati all'allestimento di una mostra collettiva da esporre a fine anno scolastico; di far conoscere i fondamenti della narrazione per immagini e degli aspetti fotografici del cinema, con la frequentazione del cineforum della scuola. Per gli allievi di terza e di quarta, la frequentazione del laboratorio è valido anche come percorso di alternanza scuola-lavoro.

PROGRAMMA DEL PRIMO ANNO

- Introduzione alla fotografia. I grandi autori: i reportage di guerra del Novecento (Capa etc.), la fotografia umanistica francese (Cartier-Bresson etc.), i grandi paesaggisti (Adams etc.).

- Storia tecnica della fotografia. Creazione in laboratorio di una camera stenopeica.

- Manipolazione di materiale fotografico: macchine fotografiche antiche e moderne, pellicole, carta da stampa, esposimetri, ingranditori. Fotografia analogica e digitale.

- Esercitazioni pratiche di esposizione in ripresa: uscite fotografiche.

- Lo scatto: esposizione in fase di ripresa (sensibilità ISO, tempi, diaframmi, concetto di “stop”), profondità di campo, messa a fuoco.

- Lo sviluppo. Relazione fra esposizione (le ombre) e sviluppo (le luci). Sviluppare le pellicole.

- La stampa. Organizzare una camera oscura. Funzionamento di un ingranditore. Giocare con la luce: i rayogrammi. I provini a contatto, ovvero: selezionare le nostre fotografie per la stampa. I provini scalari; la scelta dell'esposizione e del contrasto. Mascherature e bruciature locali. Le diverse carte da stampa; la carta multigrade; la carta politenata; la carta baritata; le diverse finiture (lucida, satinata, perla etc.).

- Come funziona un laboratorio fotografico professionale.

- Definizione dei progetti individuali dei partecipanti, artistici o di reportage, da portare avanti con l'obiettivo di realizzare mostre collettive a fine anno scolastico con una selezione del lavoro svolto.

PROGRAMMA DEL SECONDO ANNO

-Uso degli esposimetri esterni. L’esposizione spot e il sistema zonale.

-Metodi di archiviazione professionale.

-Prevelatura in stampa.

-Bracketing in ripresa.

-Diverse tipologie di sviluppo per le pellicole.

-Panorama delle pellicole professionali odierne.

-Sollevamento manuale specchio e uso del cavalletto e del cavo flessibile.

- Uso della sbianca locale in stampa.

-La carta baritata. Caratteristiche e uso.

-Le macchine per medio formato.

-Le diapositive.

-Mascherature e bruciature con contrasti diversi.

-Uso del polarizzatore.

.Fotoritocco analogico e spuntinatura.

-Parti dell’ingranditore e diverse tipologie di macchine da stampa.

LA STANZA DELL'ATTORE 2017/18

 

 

Referente prof.ssa Elisa Lanini

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Progetto

Dramma Antico

PTOF 2016-19

Referente: Prof.ssa Claudia Snijders

Percorso Teatrale sulla base del Metodo Mimico Orazio Costa

in Convenzione con il Teatro della Pergola – Teatro Nazionale della Toscana

Introduzione al Metodo Mimico

Il Metodo Mimico nasce dal consiglio e proposito del grande regista francese Jacques Copeau di “ricominciare da capo” l’educazione dell’attore e quindi ricominciando dall’osservazione dell’attività motoria del bambino, per lo più interpretata come vocazione alle arti del movimento appena si fa più evidentemente mimica, anziché come semplice testimonianza della spinta all’espressione. Basato originariamente sul recupero e l’affinamento dell’attitudine mimica e nelle sue estensioni all’educazione degli aspetti modulabili della voce, è stato lungamente perfezionato con la pratica dell’insegnamento dal 1944 al 1976 per oltre trent’anni presso l’Accademia d’Arte Drammatica, dal 1963 al 1969 presso il Conservatorio di S. Cecilia e a più riprese presso l’Institut des Arts de Diffusion a Bruxelles dal 1967 al 1970. E poi a Firenze presso il Centro di Avviamento all’Espressione dal 1979 ed è stato portato alla conoscenza degli specialisti dell’insegnamento dell’arte scenica negl’incontri promossi dall’Institut International du Thèatre tra il 1963 e il 1967 a Bruxelles, Bucarest, Essen, Venezia, Stoccolma e poi ad Avignone nel 1975. Dal 1996 ad oggi presso il Teatro della Pergola di Firenze sono proseguite diversificate attività di divulgazione e studio. Questo modello, allo stato attuale degli studi, non coglie più tanto le sue ragioni nella validità dei suoi successi pratici, quanto dall’osservazione dei processi dell’agire secondo un certo modello. Secondo questa ipotesi, l’agire in tutte le sue forme, dall’istintualità al più conscio e metodico svolgersi, si considera come procedente per momenti susseguentisi periodicamente, dalla prima concezione alla conclusione; la loro cadenza praticamente inosservabile per la rapidità, se rallentata in modo pseudostroboscopico, può essere invece seguita e verificata utilmente. Il programma del corso destinato alla conoscenza del metodo a diversi livelli di preparazione vuole garantire alcuni passaggi obbligati indispensabili al raggiungimento del miglior sviluppo delle capacità mimiche dell’allievo sia riguardo all’acquisizione del proprio strumento corporeo e della propria fantasia fisica, sia riguardo all’uso più immediato ai fini della propria professione, arte o mestiere. Questi sono: la preparazione dell’appartato respiratorio con particolare attenzione a quanto avviene nell’emissione della voce; l’aspetto fondamentale dell’immedesimazione nella realizzazione della immagini mimiche; l’evidenziazione del fattore ritmico; la variazione, caso per caso, del senso del peso specifico del fenomeno proposto alla realizzazione mimica; l’ideale raggiungimento della disponibilità del movimento a peso zero; l’analisi spontanea del fenomeno nei suoi punti caratterizzanti all’atto della mimazione; la mimazione come modello naturale del processo artistico; gli aspetti modulabili della voce in rapporto stretto con la modulazione dell’attività plastica mimica; l’educazione della fantasia analogica; la cerebralizzazione della “temperie” mimica (sensazione complessiva particolare d’una realizzazione mimica); la somatizzazione dell’attività cerebrale; tutto ciò che ne consegue.
Ognuno di questi passaggi obbligati può ottenere diversi sviluppi secondo le diverse applicazioni ed estensioni del metodo.

 

Obiettivi generali del Metodo Mimico:

  • Fornire strumenti di esplorazione delle possibilità espressive (corpo, voce, canto, danza) attraverso il percorso trasformativo del corpo.

  • Accompagnare gli studenti verso una maggior attenzione ed ascolto sul piano corporeo e fonetico ai fini di raggiungere una maggior consapevolezza del Sé e delle proprie potenzialità espressive e quindi comunicative e sociali.

  • Favorire la socializzazione ed il contatto con l'altro attraverso il lavoro individuale e gruppale.

Obiettivi specifici del Metodo Mimico:

  • Riappropriarsi della totalità del proprio corpo attraverso la centralità del respiro

  • Scoprire le infinite possibilità espressive dell'essere “altro da sé”

  • Liberare l'espressività attraverso la modulazione dell'attività mimica

  • Realizzare immagini mimiche

  • Educare alla fantasia analogica

  • Imparare a gestire e controllare la voce radicata nel corpo che muta

  • Acquisire strumenti di socializzazione e contatto con l'altro

  • Sperimentazione del lavoro attoriale attraverso la messa in scena

Il Metodo Mimico applicato ai Testi del Dramma Antico

Il Metodo Mimico applicato ai testi classici, consiste nell’esplorazione da parte del gruppo di lavoro del “corpo del testo”, dei “nodi drammatici” che lo caratterizzano e della ricerca dei personaggi e della coralità della messa in scena.

Le suggestioni dei testi antichi vengono quindi plasmate e interpretate dagli allievi-attori che ne ricercano la loro personalissima visione. La regista insieme agli attori darà vita al testo, lasciando che le idee e la creatività del ragazzo abbiano libero sfogo, incanalando le forze espressive verso una miglior tenuta performativa.

Il lavoro del gruppo diventa quindi fondamentale, non solo relativamente al ritmo e alle sonorità del coro, ma anche e soprattutto nel fatto che in scena non ci sono scene singole ma un continuum di azione e reazione: un flusso corale di intenzione, corpo, voce, canto e danza, nel rispetto dello spirito del dramma antico.

Il Progetto Dramma Antico

Il Progetto Dramma Antico, già nel POF del Liceo “Michelangiolo” dall’a.s.2005-06 e nel PTOF dall’a.s. 2016-19, si rivolge ai giovani che abbiano il desiderio di avvicinarsi al teatro antico e di accostarsi, con una lettura critica approfondita, ad un’opera drammatica greca o latina (in traduzione italiana), interpretandola e presentandola, poi, ad una o più rassegne teatrali.

Il Progetto mira a promuovere e valorizzare il “fare teatro” in ambito scolastico, tramite un percorso progettuale e laboratoriale, che ha come finalità anche l’incontro e il confronto tra giovani, italiani e stranieri, al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’Inda a Palazzolo Acreide

Esso si propone di:

- far lavorare gli studenti sulla percezione ed espressione di sé, sull’interazione con gli altri e con lo spazio nel quale si muovono

- promuovere e diffondere il pensiero antico fra i giovani

- accostare gli studenti alla drammaturgia antica attraverso laboratori e percorsi di studio capaci di coniugare l’eredità culturale del passato con le istanze della contemporaneità

- portare gli studenti, attraverso le attività didattiche previste dal Progetto, alla realizzazione di un proprio spettacolo drammatico, su un testo latino o greco (tragedia o commedia), anche liberamente tradotto e adattato, di durata non superiore a 50 minuti, da rappresentarsi ad uno o più Festival dei Giovani

- far conoscere e far comprendere l’attualità e l’universalità delle problematiche trattate dagli autori del mondo classico

- far assistere gli studenti alle esibizioni degli altri gruppi presenti al / ai Festival e partecipare alle iniziative culturali previste nei giorni di permanenza e ospitalità al Festival­­­­

- rendere gli studenti disponibili a replicare lo spettacolo messo in scena

Progetto Dramma Antico a.s. 2018-19

Obiettivo finale:

ALLESTIMENTO E MESSA IN SCENA DEL DRAMMA ALCESTI DI EURIPIDE

  • Per il XXV Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico - Ente sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica) a Palazzolo Acreide (SR): maggio/giugno 2019

  • replica in estratto, durante la Giornata di Metodo Mimico del Teatro della Pergola – Teatro Nazionale della Toscana: maggio/giugno 2019

  • replica in forma integrale Teatro-Cantiere Florida: maggio/giugno 2019

COSTUMI di SCENA ed ELEMENTI SCENICI (drappi, monili, corone…) realizzati grazie alla CONVENZIONE ASL 2016-19 fra ACCADEMIA di BELLE ARTI di Firenze, Progettazione Prof.ssa Cristina Giorgetti e il Laboratorio di Pittura del LICEO, Prof.ssa Valeria Guzzi

Articolazione dell’attività didattica prevista dal Progetto:

Il lavoro didattico di allestimento dello spettacolo si articola attraverso una stratta interazione fra il Laboratorio di Recitazione, il Laboratorio Coreutico-Danza e il Laboratorio Storico-critico-letterario (in itinere), nel rispetto dello spirito del Dramma Antico, che era un insieme composito di parti diegetiche e corali, sia cantate che danzate.

Laboratorio di Recitazione:

  • DOCENTI: Giulia Cavallini e Giovanni Corsini, docenti certificati di Metodo Mimico del Teatro della Pergola – Teatro Nazionale della Toscana

  • SEDE: Palestra piccola di Repubblica del Liceo

  • ORARIO: ogni mercoledì ore 14.30-16.30

  • TOTALE: 62 ore di lezione, con integrazione periodica del lavoro e prove congiunte col Laboratorio Coreutico-Danza

Laboratorio Coreutico-Danza:

  • DOCENTE: Maestro Chiara Prina, coreografa, ballerina, docente di danza, esperto esterno

  • COORDINATRICE COREUTE-DANZA: Prof.ssa Anna Innocenti, docente di Educazione Fisica del Liceo

  • SEDE: Palestrina degli Specchi del Liceo

  • ORARIO: ogni sabato ore 12.20-13.20

  • TOTALE: 55 ore di lezione di cui:

  • 35 ore di Laboratorio Coreutico-Danza

  • 14 ore di integrazione periodica del lavoro coreutico-danza con quello del Laboratorio di Recitazione

  • 6 ore di prove congiunte con il Laboratorio di Recitazione nel mese di maggio, in vista dello spettacolo finale

Laboratorio Storico-Critico-Letterario:

  • DOCENTE: Prof.ssa Claudia Snijders, docente di Latino e Greco del Liceo

  • SEDE: Palestra piccola di Repubblica / Palestrina degli Specchi del Liceo / durante il Festival in Sicilia

  • TOTALE: 10 ore modulari di introduzione e discussione storico-critico-letteraria, svolte sia in itinere che durante la trasferta in Sicilia :

  • sul Dramma antico,

  • sulla tragedia Alcesti di Euripide

  • sulle rappresentazioni e attività culturali legate al Festival Giovani dell’INDA

  • sui due drammi del 55° Ciclo degli Spettacoli Classici del Teatro Greco di Siracusa: Troiane ed Elena di Euripide

  • ORARIO:: 10 ore modulari in itinere

Trasferta in Sicilia:

Docenti accompagnatori:

  • Prof.ssa Claudia Snijders, Referente del Progetto e docente del Laboratorio Storico-critico-letterario modulare

  • Prof.ssa Anna Innocenti, Coordinatrice Laboratorio Coreutico-Danza

  • Prof.ssa Silvia Picchi, responsabile studenti alternanza di assistenza ai costumi di scena

La trasferta omporterà un impegno intensivo della durata di 5 giorni, per un totale di 50 ore, comprensive di:

  • trasferta A/R

  • prove generali

  • partecipazione al XXV Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’INDA a Palazzolo Acreide -SR- (per due mattinate in veste di spettatori dei drammi allestiti dalle altre Scuole partecipanti e per la messa in scena dello spettacolo presentato dal Liceo Michelangiolo: l’Alcesti di Euripide),

  • conferenze e incontri organizzati dall’INDA, partecipazione alle due tragedie in scena al Teatro Greco di Siracusa per il 55° Ciclo degli Spettacoli Classici (vedi sopra), visite culturali a siti archeologici e storici nonché a musei

Al seguito del Gruppo teatrale, per assistenza ai costumi di scena (trasporto, custodia, vestizione, trucco e parrucco) sia in Sicilia che nelle due repliche fiorentine dello spettacolo : n.4 costumiste del Liceo (Progetto ASL con l’Accademia di Belle Arti) e loro docente accompagnatrice, Prof.ssa Silvia Picchi (come nei precedenti anni scolastici).

CONSEGNA ATTESTATI al termine dell’a.s.:

  • Laboratorio Teatrale e Coreutico-Danza (Teatro Nazionale della Toscana)

  • Partecipazione al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’Inda

COSTI DI PARTECIPAZIONE:

Sono a carico degli alunni partecipanti (salvo proventi e/o contributi e/o finanziamenti e/o donazioni che pervengano dalla promozione di spettacoli (spettacolo tournée INDA a Firenze, replica fiorentina spettacolo messo in scena in Sicilia od offerte da enti esterni, atti a coprire una parte dei costi a carico degli studenti):

  1. La quota di iscrizione al Laboratorio teatrale e/o Coreutico-Danza attivati col Progetto, pari ad € 150,00 (di cui € 100,00 all’atto dell’iscrizione ed € 50 entro il 15 dicembre)

  1. per la partecipazione al Festival del Teatro Classico dei Giovani dell’INDA a Palazzolo Acreide e l’ospitalità in Sicilia:

    • La quota INDA, definita dal Regolamento del Festival (a copertura delle seguenti voci: partecipazione a due gg del Festival di Palazzolo, partecipazione a due spettacoli del Ciclo degli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa, 3-4 gg di ospitalità in regime di mezza pensione per 20 persone, le trasferte dall’hotel e viceversa a Palazzolo Acreide per il Festival, le trasferte A/R al Teatro Greco di Siracusa)

    • La trasferta aerea in Sicilia

    • Le visite guidate

    • L’eventuale integrazione delle spese di vitto e alloggio in Sicilia (consistenza numerica del gruppo superiore alle venti unità)

    • Il servizio di pullman privato per la trasferta dall’aeroporto all’hotel e per le visite culturali (1 e 5 giorno)

DOVE SIAMO

IL MUSEO COME LIBRO DI TESTO

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 logo repubblica italiana Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 

Liceo Classico Statale Michelangiolo
Via della Colonna 9/11  - 50121 Firenze - Tel. 055.24.78.151

MAIL: FIPC04000N@pec.istruzione.it   FIPC04000N@istruzione.it